Gabriella Sorrentino | Gli utenti sono persone, non statistiche
Troppo spesso ci si dimentica che le cose che creiamo sono per le persone, quindi bisogna fare in modo che queste che queste possano usarle in maniera semplice e immediata.
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Gli utenti sono persone, non statistiche

Troppo spesso ci si dimentica che le cose che creiamo sono per le persone, quindi bisogna fare in modo che queste che queste possano usarle in maniera semplice e immediata.

Gadi Amit, founder di New Deal 

Sei«La prima cosa che è difficile da capire è che il design è veramente per le persone. Non utenti, uomini di business, o strategie. Non è un’innovazione, non è una questione di marchio di garanzia sul pensiero progettuale. Parliamo proprio di una viscerale, personale espressione o esperienza che una persona ha col design.

gadi amitt«Ogni volta che ho un problema di progettazione io provo a personalizzare. Non proprio per me, ma voglio mettere una persona di fronte all’oggetto o all’esperienza e provo a sentire l’impatto di quel design sulla persona. Si tende a dimenticare questo nei processi progettuali. Ogni persona ha bisogno di promuovere se stessa, cè un sacco di aria mediatica che circola intorno al design. Ci sono molte considerazioni di business. E io credo che cerchiamo di allontanare sempre un po’ il punto di vista delle persone nelle metodologie associate con lo sviluppo del prodotto e del progetto.

«Sono veramente nella posizione di provare a combattere contro questo e reintrodurre l’esperienza personale, la viscerale esperienza della progettazione (in opposizione alle abilità del mercato). Abbiamo bisogno di sviluppare un approccio più poetico, più emozionale e facilmente riconducibile alle persone normali. È una cosa che mi sta guidando da molti anni. Anche la parola ‘utente’ per me è qualcosa di dispregiativo».

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