Gabriella Sorrentino | Rosso Instanbul
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locandina cinematografica di rosso instanbul, film di ferzan ozpetek

Rosso Instanbul

Ogni volta che Ferzan Ozpetek gira un film, io devo esserci, perché gli spaccati che mi mostra sono così lontani dal mio vissuto che mi apre finestre su mondi che mai credevo potessero esistere.

La storia

L’editore turco Orhan Sahin, torna da Londra dopo anni a Istanbul per aiutare l’amico Deniz a scrivere il suo romanzo. Denis però scompare, costringendo Orhan ad un’esplorazione indipendente della città, facendo risvegliare in lui emozioni e sensazioni, piacevoli e non, sopite da tempo. Orhan si ritroverà imbrigliato in una fitta rete di relazioni non convenzionali, riguardando la città – e le persone che la abitano –  con occhi nuovi e di nuovo fiduciosi.

La recensione

Anche se il film non ha una trama particolarmente intrecciata, non manca di colpi di scena e il racconto -che all’inizio scempia un po’ lento, prende man mano il suo ritmo, soddisfacendo via via le curiosità che instilla. Mi aspettavo di rivivere gli odori e i sapori delle strade della metropoli turca, «la puttana che non respinge nessuno», invece Ozpetek gira principalmente scene di interni, panoramiche a portata di droni, luoghi privati e orizzonti troppo piccoli per contenere lo skyline della città. Mi dispiace non averla percepita di più.

Il trailer


Citazioni

Le separazioni sono solo per chi ama con gli occhi; chi si ama col cuore non si separa mai.

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